Colore e composizione
Cosa cambia tra oro bianco e oro giallo
L’oro puro è giallo; il colore del gioiello dipende dagli altri metalli presenti nella lega e dalla finitura.
Il colore non è il titolo
Un oggetto in oro bianco 750 e uno in oro giallo 750 contengono entrambi il 75% di oro puro. Cambiano gli altri metalli della lega e, spesso, il trattamento superficiale.
Cosa determina la valutazione
Per la componente in oro contano peso, titolo effettivo e quotazione del momento. Il colore da solo non indica né caratura né valore.
Perché serve un controllo
Placcature, usura e parti composte possono rendere l’aspetto poco indicativo. Materiale e titolo vengono quindi verificati direttamente e spiegati in presenza del cliente.
Come nasce il colore della lega
L’oro giallo conserva una tonalità più vicina a quella naturale del metallo; l’oro bianco contiene metalli che rendono il colore più chiaro. L’oro rosa assume invece la sua sfumatura grazie alla composizione della lega. Queste differenze estetiche non cambiano il significato del titolo impresso.
Oro bianco e argento non sono la stessa cosa
Due oggetti chiari possono sembrare simili ma appartenere a categorie diverse. L’argento usa titoli come 925 o 800, mentre nell’oro sono frequenti 750 e 585. Anche finiture e placcature possono alterare l’aspetto, quindi colore e brillantezza non sono prove sufficienti.
Finiture superficiali e usura
Alcuni gioielli in oro bianco ricevono una finitura superficiale che, con il tempo, può consumarsi e lasciare emergere una tonalità più calda. Questo cambiamento visivo non stabilisce da solo il titolo: nella valutazione contano la composizione verificata, il peso utile e la quotazione del momento.